GENOVA 17/04/2026
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GENOVA 17/04/2026

Genova e la Liguria si confermano al centro del dibattito nazionale sulla blue economy, uno dei principali driver di sviluppo industriale e occupazionale. Venerdì 17 aprile, ai Magazzini del Cotone, si è svolto l’incontro “Genova e Liguria capitali dell’economia del mare”, promosso da Confindustria, che ha riunito istituzioni e imprese per confrontarsi sulle prospettive del settore.
Genova e la Liguria si confermano al centro del dibattito
nazionale sulla blue economy, uno dei principali driver di sviluppo industriale
e occupazionale. Venerdì 17 aprile, ai Magazzini del Cotone, si è svolto
l’incontro “Genova e Liguria capitali dell’economia del mare”, promosso da
Confindustria, che ha riunito istituzioni e imprese per confrontarsi sulle
prospettive del settore. Ad aprire i
lavori i messaggi istituzionali, seguiti dagli interventi dei rappresentanti
del territorio e delle autorità portuali, a conferma del ruolo strategico del
sistema ligure come hub logistico e industriale.
Al centro del confronto tre direttrici chiave:
semplificazione, innovazione e formazione. Da un lato, la necessità di rendere
più efficiente il quadro normativo per sbloccare investimenti e sostenere la
competitività; dall’altro, il ruolo sempre più decisivo di digitalizzazione e
sostenibilità nella trasformazione di porti, logistica e cantieristica.
In questo scenario, è emersa con forza la connessione tra
economia del mare e sistema manifatturiero, lungo una filiera che collega
porti, energia, trasporti e produzione industriale.
"Oggi abbiamo un asset fondamentale che non è solo
geografico, è la nostra industria, e non dobbiamo darla per scontata". Lo
ha detto il presidente di Assolombarda, Alvise Biffi, intervenendo al convegno
"Genova e Liguria capitali dell'economia del mare", nel capoluogo
ligure. L'Italia, ha spiegato, "è storicamente un crocevia geografico per
i grandi corridoi internazionali, ma oggi voglio sottolineare che siamo
crocevia soprattutto grazie alla nostra manifattura avanzata". Questo
perché "oggi arrivano dei semi-lavorati che non qui non sono solo di
passaggio, solo perché siamo comodi come strada, ma passano qui perché qui da
noi c'è una manifattura avanzata, che di quei semi-lavorati li trasforma in
prodotti di eccellenza e leadership", ha detto il numero uno di
Assolombarda. La situazione attuale di crisi, ha spiegato a margine del
convegno, rappresenta un problema per le imprese, anche Lombarde, che "si
trovano nella condizione peggiore, ovvero nell'incertezza". Tuttavia, la
qualità principale degli industriali "è sapere trovare opportunità anche
nelle difficoltà". Detto questo, l'auspicio è che "si trovi presto
una soluzione e che si possa ripartire. Anzi io credo che, con la riapertura
dello stretto di Hormuz, non ci sarà solo una ripartenza, ma
un'accelerazione", ha spiegato il Presidente Biffi.
Ampio spazio anche al tema delle competenze, decisive per
accompagnare la crescita del settore e ridurre il mismatch tra domanda e
offerta di lavoro.
A chiudere i lavori, il passaggio di consegne che ha
annunciato Napoli e Campania capitali dell’economia del mare per il 2027.